La Rivoluzione Francese

L'economia rivoluzionaria - Il bilancio dello Stato nel 1788

 

Il bilancio dello Stato nel 1788

Il bilancio dello Stato francese, ad un anno dallo scoppio della rivoluzione, espone in unico prospetto le spese e le entrate dell’amministrazione statale.
Esso rappresenta da un lato le spese suddivise secondo la destinazione funzionale della spesa e dall’altro lato le entrate tributarie classificate secondo la diversa provenienza; da una, anche semplice analisi, si evidenzia un mancato pareggio tra le due sezioni ed è presumibile che la differenza fosse coperta dall’indebitamento di cui non vi è traccia in tale prospetto.
Analizzando poi i vari comparti di spesa suddivisi in civili, militari e diplomatici e del debito si nota come prevalgano i debiti, composti soprattutto da rimborsi di prestiti e interessi; a seguire troviamo le spese militari e diplomatiche, e per ultimo le spese civili, nelle quali una voce importante tra tutte è rappresentata dalle spese per le riscossioni mentre le spese di assistenza e istruzione costituiscono solo una piccola parte. D’altra parte se guardiamo alle entrate osserviamo che prevalgono le imposte indirette concernenti soprattutto dazi e gabelle.
Possiamo concludere quindi che lo Stato utilizza ben poco le sue risorse per sostenere il proprio popolo mentre utilizza la maggior parte dei finanziamenti per aumentare la ricchezza e garantire la protezione di se stesso.

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